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La moda PunkStile e forma riconoscibili

Nato verso la fine degli anni settanta, sbocciato velocemente negli anni 80, il punk si presentò subito sotto la forma che più lo rappresenta. Non come moda, non come musica, ma come un modo di essere che scinde l’apparenza dalla realtà. E' una cultura, una ideologia ed un pensiero filosofico.

Questa “moda” nasce come abbigliamento povero, per le persone meno fortunate, spesso scartate dalla società stessa. I punk sono comunemente accompagnati da cani come pitbull o boxer, che rispecchiano il loro modo di vedere l'amicizia, intesa come fedeltà, accompagnamento nella vita e fiducia.

Il punk è sempre munito di moltissimi simboli che oggi risultano inconfondibili anche al meno esperto di cultua sociale o sotto culture in genere. Parliamo di catene al posto di colane e bracciali tipo sadomaso, canottiere larghe che lasciano intravedere il busto o gilet di pelle, pantaloni strettissimi e jeans strappati, scarpe chiodate e soprattutto creste colorate o spike.

Quindi, tutti abbiamo capito, che oltre ad una moda, è uno stile ribelle che non si ferma di fronte alle apparenze, che fa proprio di quest'ultime il suo modo di protestare ad una società che spesso si arrabbia puntando il dito contro chi è diverso.

Molti gruppi musicali hanno contribuito durante gli anni ad alimentare quella che poi sarà, negli anni 80, la vera e propria rivoluzione dell’abbigliamento informale, soprattutto negli stati uniti.  Costumi e ideologie vennero inserite in un contesto del tutto nuovo durante concerti e serate a tema. Uno dei gruppi pioniere del genere Punk fu sicuramente quello dei Sex Pistols. Essi, seppero spiegare al mondo come oltre ad anfibi e borchie ci fosse un ideale molto più profondo, che vede l’uomo riuscire a sopravvivere anche in condizioni estreme, dove chaos e anarchia regnano incontrastati.
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